CINEMA & CIBO

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Nel processo di adesione alla realtà, che ha contraddistinto buona parte del cinema italiano, la tavola e il cibo hanno sempre costituito una prospettiva privilegiata dalla quale osservare i costumi e le tradizioni e registrare i cambiamenti in atto nella società. Si inizia dalle osterie e trattorie del dopoguerra dove i commensali, seduti uno accanto all’altro, componevano quasi una grande famiglia, per arrivare ai pochi ristoranti che resistono sugli schermi cinematografici odierni, con i tavoli rigidamente separati, sostituiti ormai da cene in famiglia o fra amici.

Dalle famiglie patriarcali riunite attorno a grandi tavolate, alla frantumazione del nucleo familiare, dai lunghissimi pranzi (e le lunghissime preparazioni) ai cibi più semplici mangiati in strada. Questa suggestiva galleria fotografica, realizzata interamente con immagini dell’Archivio della Cineteca Nazionale, lo evidenzia, ruotando attorno a tre luoghi legati all’alimentazione: la strada, la cucina e la tavola.

Queste immagini in bianco e nero sulle quali scorrono i volti dei grandi protagonisti del cinema italiano, ci riportano alla memoria le cucine della nostra infanzia, i focolari dove le nonne cucinavano imperterrite e il fumo avvolgeva la stanza in un dolce tepore, restituiscono il senso di intimità dei vecchi tavolacci in legno, dove ci si sedeva anche a meditare, a impastare il pane, a stirare, a giocare a carte, perché le scrivanie erano privilegio di pochi.
Sono i particolari, che solo una fotografia può fermare nel tempo, a testimoniare l’incedere delle stagioni, così il perdurare degli oggetti e delle vite racchiuse in essi, come i pentoloni, dalle dimensioni ormai desuete, che affiorano qua e là o le tovaglie dalle cui caratteristiche, si potrebbe ricavare una piccola storia delle nostre cucine. Ma è soprattutto lo sguardo d’insieme a offrirci uno spaccato definitivo della passione degli italiani per il cibo e del ruolo sociale che gli abbiamo conferito, più o meno consapevolmente, in ogni epoca.