Il grande cinema sotto le stelle nel posto più bello di Roma, luogo meraviglioso ed unico

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L’Isola del Cinema per l’edizione 2017 continuerà a perseguire la sua missione: portare al pubblico il grande cinema d’autore nelle sue diverse forme ed espressioni: dalle Anteprime del cinema internazionale, alle produzioni indipendenti provenienti da ogni parte del mondo.

Una grande Arena in un luogo meraviglioso ed unico, nel cuore di Roma, dove assistere, insieme agli altri, alla proiezione di una selezione di pellicole d’autore in un rito collettivo tra le sponde del fiume Tevere, battito e respiro della città più bella del mondo. Un rito collettivo alle origini della Settima Arte.

È il caso di “Barriere” di Denzel Washington, così come “Paterson”, “Captain Fantastic” o “Collateral Beauty”, con Will Smith nelle vesti di protagonista; film che vedono ordinari uomini con una vita normale chiudersi nel proprio riccio ed estraniarsi dal mondo intorno a loro, dopo aver subito perdite o affrontato cambiamenti che non erano pronti a ricevere. Più estremo è “T2 Trainspotting” di Danny Boyle, dove un uomo tornato a casa dopo tanto tempo viene accolto dai suoi vecchi amici: illegalità, tornaconto personale, vendette e rivincite…

Lo stato d’animo di un individuo, indipendentemente dal proprio bagaglio culturale, e il modo in cui può degenerare nella paranoia e nella psicosi, a causa di tanti fattori in gioco, deve essere importante all’interno di un film, se considerato che stiamo parlando di fornire una sorta di informazione al pubblico di ogni tipo. Senza morali o prediche, semplicemente la metafora proposta da queste pellicole e dall’intento di fornire una proiezione adeguata, è semplicemente un invito a prestare attenzione alla vita.

Il protagonista o, sovente i protagonisti, vengono visti secondo due aspetti: chi è in pace con sé stesso e chi non lo è. Come il personaggio di Denzel Washington, ad esempio, in “Barriere”: uomo duro e autoritario con la famiglia, con una relazione extraconiugale che finirà per erigere una barriera, come il titolo dell’opera, tra lui e il resto del mondo. “Moonlight” offre, invece, la visione di un tema di riscatto personale, al fine di porre fine ad una lotta con la propria persona e la comunità natia. Un ragazzo di colore, cresciuto a Miami, lotterà per trovare la propria identità e il suo ruolo nel mondo, affrontando temi cari come l’amore, il rispetto, la famiglia.

Una grande Arena in un luogo meraviglioso ed unico, nel cuore di Roma, dove assistere, insieme agli altri, alla proiezione di una selezione di pellicole d’autore. Questo offre L’Isola del CInema. Protagonisti di svariate opere daI toni seri e drammatici sono anche giovani e spensierate coppie che, con il passare degli anni o con il cambiamento brusco e improvviso delle loro vite, finiscono con l’allontanarsi sempre di più. Pellicole come “Il cliente”, “Animali notturni” e “Manchester by the sea” rappresentano questi particolari passaggi da un’apparente situazione ordinaria al crescendo di una tragedia. Interessante è “Animali notturni”, dove il dualismo tra la vita della protagonista e quella del suo alter – ego nel romanzo scritto dall’ex marito, conduce la donna ad una terribile comprensione di un desiderio di vendetta che metterà in dubbio tutte le scelte da lei effettuate nella sua vita.

Abbiamo parlato di intrattenimento, naturalmente questi sono film riflessivi e profondi dove non mancano situazioni o dialoghi che riescano a strappare un sorriso agli spettatori, al fine di non rendere l’atmosfera dell’opera eccessivamente pesante.

Se vogliamo andare a cercare la cosiddetta “morale della favola” in un film di intrattenimento, mirato, andremo a citare l’acclamato “La la land” o “Café society”, dalla mente del genio di Woody Allen. Se, al contrario, sentiamo la necessità di studiare attraverso una pellicola che tratti temi socio – politici e/o biografici, sono tante le proposte dal biopic “Jackie”, con Natalie Portman nelle vesti della first lady Jacqueline Kennedy – al tema della diversità (“Moonlight”), fino a giungere a temi più forti come la guerra: opere riguardanti la guerra o il conflitto di una Nazione, come “Neruda”, “La battaglia di Hacksaw Ridge” di Mel Gibson e “Silence”, incentrato sul tema della diffusione del cristianesimo nei territori del Sol Levante. La guerra, tema trattato in “Allied – un’ombra nascosta”, oppure i contatti con ambienti della malavita o, nel caso di “American Pastoral”, con organizzazioni che sconvolgono la vita perfetta di una famiglia, è un buon equilibrio per unire, a seconda del film trattato, quella dose di intrattenimento tipica di un film d’azione desiderata dal pubblico più giovanile e, allo stesso tempo, informazioni poetiche o ispirate a fatti realmente avvenuti.

Sotto il cielo stellato de L’Isola Tiberina, potremo assistere al film, tratto da una storia vera, “Lion – la strada verso casa” è la trasposizione cinematografica della storia di un ragazzo che, dopo aver preso il treno sbagliato, essersi perso e adottato, rintraccerà la stazione da cui è partito utilizzando Google Earth.

Sull’Isola Tiberina non mancheranno film storici al pari di quest’ultimo sono “Jackie”, con Natalie Portman, “Sully” di Clint Eastwood – con Tom Hanks, incentrato sull’ammaraggio del volo US Airways 1549, avvenuto otto anni fa, e del capitano Sully che, nonostante si fosse messo in gioco per proteggere il proprio equipaggio, rischia di perdere la propria reputazione nel corso di un processo volto ad indagare la faccenda – e “Loving”, dove una coppia viene arrestata per matrimonio tra diverse razze e, destinati all’esilio, si batterà per i propri diritti.

Un altro film storico e biografico, estremamente importante per entrambi i target di pubblico, per puro senso di informazione storico/culturale, è il biografico “The founder” con Michael Keaton, la storia della nascita della catena di McDonald.

L’Isola del Cinema, da sempre attenta ai temi dei diritti umani, presenterà film degno di nota e di attenzione come “Il diritto di contare”, la storia di tre donne afroamericane che lottarono, all’interno della NASA, contro i pregiudizi maschili e razziali e riuscirono a riscattarsi e a stupire tutti, contribuendo brillantemente alla spedizione in orbita dell’astronauta John Glenn, o come Loving, la storia di un amore impossibile nell’America della discriminazione razziale.

È altrettanto importante e significativo anche il determinato periodo storico e socio-culturale, affinché i giovani spettatori – anche turisti – possano essere incentivati all’interesse della vita dei propri ascendenti, in modo da poter effettuare con facilità ricerche e tesi per i loro studi.

Ben Affleck ha diretto e interpretato il già citato “La legge della notte”, ambientato proprio durante gli anni del Proibizionismo. Il personaggi di Affleck finisce in un gioco pericoloso quando si mette contro un boss malavitoso, avendogli sottratto la donna e il denaro, e dunque costretto a lottare per sopravvivere.

L’ispanico “Neruda” non meno significativo, essendo anch’esso analizzato in un periodo storico di grandi tensioni: un poeta e senatore perseguitato governo che egli ha accusato di tradimento, durante la Guerra Fredda in Cile.

Allo stesso modo, che si parli del passato, del presente o di un futuro non troppo lontano – quest’ultimo tempo presente, spesso e volentieri, nei film di genere fantastico – è assolutamente importante analizzare lo stesso contesto. “Libere, disobbedienti, innamorate” è un film che vede tre ragazze vivere la vita con passione ed entusiasmo, nonostante la severa condizione della donna nei Paesi del Medio Oriente.

A seconda delle regole di un sistema o del modo in cui il mondo e la superficialità degli individui si relazionano con scelte e stili di vita, si può raggiungere un comune discorso tra il contesto e il periodo storico.

Un esempio di queste difficoltà è riscontrabile in “Three generations”: racconta di tre donne, rispettivamente madre, figlia e nonna, in cui la più giovane desidera diventare un uomo e, mentre la madre sembra volerla aiutare perché desidera solo il bene per la figlia, la nonna non sembra sinceramente convinta.

Isola del Cinema avrà l’onore e l’onere di proiettare queste opere, fornendo la possibilità di interagire con l’ambiente, per gli appassionati e non, al fine di creare, tramite queste pellicole, un’offerta che sia capace di soddisfare gli interessi e i gusti di pubblici diversi, dai più giovani a coloro che, con qualche anno in più, trovano sull’Isola Tiberina un appuntamento lungo 80 giorni.