Questa sera l’IFAD presenta “Ricette per il cambiamento”

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Questa sera, 17 agosto, l’IFAD presenta il progetto alimentare-cinematografico “Ricette per il cambiamento”: Carlo Cracco e chef stellati alla scoperta di prodotti alimentari che sono a rischio estinzione

Guarda il video di Carlo Cracco in Marocco: http://bit.ly/2aAE1Ox

Questa sera, 17 agosto alle 21.30 presso il Renault Lounge, l’IFAD – Fondo internazionale per lo Sviluppo Agricolo presenta “Recipes for Change – Ricette per il cambiamento”: una serie di brevi documentari della durata di 4 minuti in cui gli chef più celebri e apprezzati al mondo sensibilizzano l’opinione pubblica cucinando piatti con prodotti alimentari che sono a rischio estinzione a causa dei cambiamenti climatici.

I cuochi stellati si sono recati in aree remote dei paesi in via di sviluppo per preparare e cucinare insieme agli agricoltori, pietanze a base di alimenti autoctoni. Il famoso chef italiano Carlo Cracco ha aderito alla campagna dell’IFAD “Recipes for Change – Ricette per il cambiamento” e si è recato nella parte orientale del Marocco per imparare i segreti che si celano nella preparazione del Tagine d’agnello con tartufo marocchino. Proprio in quella parte del mondo gli altipiani sono stati colpiti dalla desertificazione e da un pascolo eccessivo che ha reso spoglie di vegetazione queste vaste zone e cibi tradizionali come il tartufo marocchino rischiamo di scomparire. In questi luoghi si cerca di contrastare l’avanzare del deserto: su un’area di 3milioni e mezzo di ettari l’IFAD e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale – UNIDO stanno collaborando per ridurre la povertà contrastando la desertificazione.

Grandi aree sono state ripiantate con la flora locale e protette da recinzioni, agendo così come banca naturale dei semi che il vento disperderà; per ridurre l’erosione del suolo sono stati piantati migliaia di arbusti resistenti alla siccità e costruite piccole dighe per il recupero dell’acqua piovana. Ad oggi, circa 100mila persone hanno tratto beneficio da questo progetto. “Il cambiamento climatico è un dato di fatto – ha affermato Carlo Cracco -, è difficile tornare indietro. Forse possiamo rallentare questo processo, essere qui aiuta a comprendere quanto conta il lavoro dell’uomo: l’importante è cercare di costruire qualcosa per chi abita qui, affinché rimanga qui”.

Proprio Cracco, ha visitato inoltre anche la Cambogia in visita ad una famiglia locale che allo chef ha mostrato la ricetta del Somlar Kako: piatto a base di maiale, pesce e verdure varie, servito con riso. Per aiutare i contadini come Somreth e suo marito ad adattarsi al cambiamento climatico, il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo dell’ONU sostiene un progetto che promuove tecnologie a basso costo e pratiche di coltivazioni più efficaci che permettono la diversificazione dei prodotti così da essere meno vulnerabili se un raccolto va male.

Il progetto alimentare e al tempo stesso cinematografico mette in risalto la sfida che i piccoli agricoltori affrontano nel quotidiano a causa degli impatti catastrofici dovuti al rilevante problema del mutamento climatico e del surriscaldamento, con lo scopo di preservare le loro tradizioni culinarie.