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Successo di pubblico per la seconda edizione degli UniVision Days.
L’evento ha confermato il grande interesse degli spettatori verso la qualità e vivacità del settore audiovisivo
“Siamo molto soddisfatti della riuscita di questa seconda edizione e contenti della partecipazione entusiastica del pubblico che in queste sette serate ha preso parte alle proiezioni e agli incontri che le hanno precedute. Siamo felici che un evento importante come L’Isola del Cinema abbia scelto di valorizzare gli UniVision Days e grati all’organizzazione e agli spettatori per aver accolto con favore un evento incentrato sulla promozione e la valorizzazione editoriale dell’home entertainment.” Lo ha detto Lorenzo Ferrari Ardicini, Presidente di UNIVIDEO – Editoria Audiovisiva Media Digitali e Online, in occasione della chiusura della seconda edizione degli UniVision Days, tenutasi dal 25 al 31 luglio sull’Isola Tiberina e nata dall’idea di offrire agli spettatori momenti di incontro culturale sul mondo dell’home entertainment.
L’evento è stato organizzato in partnership con L’Isola del Cinema ed ha puntato i riflettori su chi il cinema lo fa – come nel caso dei registi Daniele Vicari, Claudio Noce, Egidio Eronico, Renato De Maria, Alberto Caviglia, dello sceneggiatore Nicola Guaglianone e dei più rilevanti compositori italiani -, e chi invece lo critica e apprezza – come i giornalisti Oscar Cosulich, Andrea Fornasiero, Andrea Guglielmino e Marco Lucio Papaleo. Il ricco calendario di appuntamenti – realizzato dagli Associati UNIVIDEO e dal giornalista e critico Marco Spagnoli – ha dimostrato come l’audiovisivo si sia imposto come mercato che intrattiene, educa, diverte e sorprende attraverso i suoi contenuti filmici, televisivi e documentaristici.
Nel corso delle serate alcuni ospiti hanno raccontato il loro rapporto rispetto all’utilizzo e il valore dei supporti fisici come il DVD ed il Blu-ray all’interno della propria vita: “Sono un grande collezionista – ha confessato il giornalista e scrittore Andrea Guglielmino -, a casa ho più di 5000 tra DVD e Blu-ray, stipati in librerie dal doppio fondo per rendere l’ambiente presentabile. Sono legato al supporto fisico, non mi accontento di un link. Devo sapere di possedere l’oggetto e di poterlo guardare quando voglio, anche se il tempo è tiranno e i contenuti speciali sono spesso spalmati su ore e ore di minutaggio. Probabilmente – ha aggiunto – sono stati proprio gli extra, specie quelli più tecnici, a rendermi interessante l’aspetto più ‘analitico’ del cinema e in sostanza a spingermi verso il mestiere che faccio. Uno dei primi DVD che io abbia mai acquistato, Matrix, in questo senso era rivoluzionario almeno quanto il film. Lo custodisco ancora gelosamente”.
Come lui la pensa anche il giornalista de Il Mattino, Oscar Cosulich: “il DVD ti permette di scoprire argomenti e temi muovi, scene, gag, addirittura gli errori e tutto quello che rende un film tale. Ad esempio, grazie agli extra contenuti di Deadpool ho potuto apprezzare il valore della campagna marketing assolutamente geniale che la produzione e distribuzione hanno realizzato”. Andrea Fornasiero, critico cinematografico, ha dichiarato di preferire i Blu-ray per “i contenuti extra e le integrazioni che il prodotto offre: come nel caso della Ultimate Edition di Batman v Superman: Dawn of Justice che contiene la versione estesa del film”.
I DVD e i Blu-ray sono “come dei libri” per l’astrofisico Amedeo Balbi che “uno può tornare a sfogliare e a leggere quando vuole. In più i contenuti speciali aiutano ad entrare nei film”.
Li usa per lavoro, invece, il regista Renato De Maria: “è un piacere – ha spiegato -, ma anche un’ispirazione professionale che mi consente di rivedere e studiare determinate sequenze. Quando vedo un film al cinema e me ne innamoro, poi, mi compro il DVD proprio per conoscerlo fino in fondo. In questo senso i DVD sono una sorta di enciclopedia con gli extra che ti aiutano a comprendere il racconto. Nel mio caso, poi, alcuni pezzi importanti dei film che ho fatto sono stati pubblicati solo in DVD, perché sebbene riusciti rendevano meno fluido il racconto e così ho preferito mantenerli pubblicandoli per l’edizione home video che, forse, così diventa il vero film. I contenuti speciali aiutano ad entrare dentro ad una storia e completano un film. Un DVD resta ed è per sempre”.