RAOUL BOVA, ESTATE BOLLENTE SUL SET
L'attore diviso tra televisione e cinema, dal nuovo film di Michele Placido girato in Francia al sequel di "Immaturi", che verrà presentato lunedì 18 luglio sull'Isola Tiberina, alla presenza del regista Paolo Genovese

Sarà un'estate di superlavoro quella di Raoul Bova, che passerà dal set di Michele Placido, il thriller da oltre 12 milioni di euro girato e prodotto in Francia, "Le guetteur" (Il cecchino), alle serie tv "Ultimo 4" e "Come un delfino 2", fino al sequel di "Immaturi", che lunedì 18 luglio verrà presentato all'Isola del Cinema alla presenza del regista Paolo Genovese e del produttore Marco Belardi. "Non so ancora come si incastreranno i vari impegni, le date si stanno definendo in questi giorni", racconta l'attore romano. Sul suo ruolo nel film di Placido, in cui saranno protagonisti Mathieu Kassovitz e Daniel Auteil, Bova non svela nulla, ma spiega: "Michele ed io erano anni che volevamo lavorare insieme e sono felice che mi abbia scelto per questo grande progetto internazionale". La storia, aveva raccontato Placido esprimendo l'intenzione di coinvolgere Bova nel ruolo di un gangster, "è ambientata ai giorni nostri, inizia con una serie di rapine durante le quali un cecchino, Kassovitz, uccide tutti i poliziotti accorsi sul luogo. Da qui parte la caccia all'uomo del commissario Daniel Auteuil e una serie di storie parallele sullo sfondo della malavita parigina, in cui incontreremo anche un serial killer". L'attore, nominato ai Nastri d'Argento come attore protagonista per la commedia di Massimiliano Bruno, "Nessuno mi può giudicare" (in cui interpreta un coatto di periferia innamorato della escort Paola Cortellesi), definisce quella appena passata "una stagione fortunata che mi ha permesso di recitare anche ruoli un pò diversi dal solito". Bova inoltre sta terminando la postproduzione di un altro progetto a cui tiene moltissimo, "L'amore nero", il corto sulla violenza contro le donne, con cui ha debuttato alla regia, di cui sono protagoniste Michelle Hunziker e Imma Piro. Lo presenterà a un festival? "Ancora non lo sappiamo. È un corto nato per sensibilizzare e denunciare questo grande problema, dando un messaggio di coraggio a quelle donne che dovono affrontarlo quotidianamente". L'attore ha anche inaugurato una nuova casa famiglia, nata sulla Prenestina con la Fondazione da lui creata con Sergio De Caprio, il colonnello dei carabinieri noto come Ultimo: "Vorremmo dare a chi ospitiamo non solo la possibilità di stare in un posto protetto, ma anche di crearsi un futuro". Bova è anche contento che si realizzi un sequel per "Immaturi", sempre per la regia di Paolo Genovese: "Il mio è un personaggio con cui mi sono divertito molto, e quello che abbiamo raccontato non è così inverosimile, visto che è venuto fuori un caso simile, di annullamento dell'esame di maturità anche nella realtà". A breve intanto, probabilmente prima di raggiungere il set francese di Placido, tornerà sul set di "Ultimo", a distanza di sette anni dal terzo sequel. Di nuovo diretto da Michele Soavi, Bova sarà ancora il capitano dei carabinieri che combatte la mafia.
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