EVENTI COLLATERALI

CINEMA SOLIDALE

LA MAGIA DEL CINEMA ENTRA IN OSPEDALE

La Cinematherapy, ormai da tempo nota e praticata, indica come la visione di film crei sotto il profilo psicologico un ‘effetto pausa’ per i malati, determinando uno stato di benessere riscontrabile a livello neurologico.  L’Isola del Cinema, in collaborazione con l’Ospedale Fatebenefratelli, porta dal 2010 il cinema nella Sala Dell’Assunta (Isola Tiberina): una selezione di commedie italiane per gli ospiti della struttura, i loro famigliari e personale dell’ospedale. La Sala dell’Assunta, situata all’interno dell’Ospedale, ospiterà durante il periodo estivo 2019, una selezione di commedie italiane dell’ultima stagione cinematografica: i pazienti, familiari, amici, volontari e operatori nell’assistenza potranno vivere la magia del Cinema, perché le immagini rappresentano la chiave per favorire uno stato liberatorio e benefico per chiunque si immedesimi nella storia raccontata al cinema.

 

ITINERARI VERSO CASA – IN COLLABORAZIONE CON LA COMUNITA’ DI SANT’EGIDIO

Un sostegno concreto ai progetti della Comunità di Sant’Egidio attraverso il Cinema. Ogni anno viene scelto un film legato ai temi del sociale e l’incasso della serata con interventi volti a far conoscere al pubblico i progetti e le attività sostenute, viene devoluto alla Comunità.

Vivere per strada
In tante grandi città molte persone vivono per strada. Soltanto a Roma si stima una presenza di almeno 5000 senza fissa dimora. Si finisce in strada per tanti motivi ed in modo molto più facile di quanto si possa immaginare: la perdita del lavoro o del proprio alloggio, le separazioni coniugali, le lacerazioni del tessuto umano nel quale si è sempre stati inseriti, sono tutte ragioni che possono produrre quella precarietà che diventa premessa della vita di strada. E in strada la vita è dura. È una vita segnata non soltanto dalla povertà materiale ma, spesso, da una condizione di invisibilità che facilmente conduce all’isolamento, a volte al disprezzo. Nella precarietà della strada si perde la libertà e si diventa dipendenti da tutto. Dal clima meteorologico, ad esempio, ma soprattutto dallo sguardo più o meno benevolo degli altri, con la speranza che qualcuno possa darti un aiuto. Perché chi vive per la strada ha bisogno di aiuto anche quando non sembra evidente o non sembra chiederlo, tanto che resiste ancora l’idea che in fondo si possa vivere così per scelta di libertà: non è mai così, la vita in strada non è il risultato di una libera decisione ma la conseguenza di una vita lacerata nei rapporti umani. E quando si è soli è difficile immaginare come e dove chiedere aiuto ed anche soltanto capire di chi fidarsi.

Fermarsi
La Comunità di Sant’Egidio da tanti anni ha scelto di avvicinarsi a questi amici meno fortunati. Fermarsi, parlare, soccorrere con cose da mangiare, un po’ di thè caldo e una coperta è il modo di instaurare un rapporto personale di amicizia che porta a fidarsi e ad affidarsi. Sono gesti semplici che colmano, almeno un po’, l’abisso di indifferenza che circonda la vita – e anche la morte – di chi vive per la strada. Negli anni sono state aperte mense, posti di accoglienza notturna, luoghi dove fare la doccia e tagliarsi i capelli, centri dove ricevere cure sanitarie, prendere vestiti, trovare aiuto per i documenti o per altre cose. In quasi tutti i luoghi dove c’è una Comunità di Sant’Egidio, per la strada o altrove, si distribuiscono pasti e coperte, come primi gesti dai quali inizia un rapporto di amicizia e di fiducia.

Verso casa
Con tutti questi amici proviamo ad immaginare soluzioni alternative alla strada, ipotesi di abitazione e convivenza in appartamenti più o meno grandi, nei quali vivere insieme ad altri, in 2 o 3 persone o di più. Questa forma di cohousing è un modo di mettere insieme le forze per superare gli ostacoli, non solo economici, che rendono difficile vivere in maniera dignitosa. È un’idea ambiziosa ed è la strada umana che vogliamo possa diffondersi in tutte le città perché diventi l’inizio di un percorso non solo di reinserimento sociale ma aiuti a restituire dignità a chi, a causa della durezza della vita, rischia di perderla per sempre.

 

IMMAGINI E PAROLE DAL QUOTIDIANO (9° Edizione)

CULTURE E COMUNITÀ: idee, riflessioni e storiellette a cura dell’Associazione Culturale Visioni Sociali, in collaborazione con Confcooperative Lazio

“Immagini e Parole dal Quotidiano”, a cura dell’Associazione Culturale Visioni Sociali, per il nono anno ha il privilegio di essere ospitata nell’ambito della manifestazione “L’Isola del Cinema”. Quest’anno la rassegna propone un programma eterogeneo: si inizia il 19 giugno con l’incontro, organizzato con Confcooperative Lazio, “Cooperazione Sociale e Cultura: ripensare la comunicazione del lavoro sociale”; il 19 luglio la rassegna propone, prendendo spunto dal cinquantenario del tanto discusso allunaggio americano del 21 luglio 1969, “Lunatica: la luna nella cultura e nell’immaginario popolare”; a chiudere, il 30 agosto, “Stigmatizza lo Stigma: i pregiudizi ai tempi dei social”. La collaborazione con Confcooperative Lazio è per noi molto preziosa per continuare una riflessione sulle prassi della comunicazione sociale.

CINEMA FORMATIVO

MASTERCLASS, LECTIO MAGISTRALIS E CONVERSAZIONI

Per avvicinare gli appassionati al mondo del cinema: il fare cinema attraverso i mestieri e le professioni, le tecnologie ed i linguaggi per assaporare la visione di un film con utili strumenti di comprensione e di analisi.

LABORATORI DI FILM LITERACY

Per avvicinare i giovani alla cultura cinematografica, per incoraggiare l’apprendimento e la lettura critica ed emozionale dell’opera cinematografica.