
Di Glenn Ficarra e John Requa. Con Jim Carrey, Ewan McGregor, Leslie Mann, Rodrigo Santoro, Dameon Clarke,Jessica Heap, Marc Macaulay, David Jensen, Antoni Corone, Louis Herthum, J.D. Evermore, Griff Furst . USA, Francia ( 120’).
I Love You Phillip Morris è la storia assurda, ma vera, di un truffatore straordinariamente carismatico e della sua trasformazione da impiegatuccio in un piccolo paese in un perfetto criminale, spesso nei guai con la legge e sempre in fuga, in grado di sfuggire abilmente al sistema penitenziario del Texas in quattro diverse occasioni, e tutto per amore. Steven Russell (Jim Carrey) conduce una vita apparentemente mediocre: suona l’organo nella chiesa del paese, è felicemente sposato con Debbie (Leslie Mann), ed è un agente di polizia. Fino a quando un grave incidente d’auto non gli fa aprire gli occhi: è gay e desidera vivere la sua vita al massimo, anche se per farlo dovesse essere costretto ad infrangere la legge. Iniziando a vivere la sua nuova vita stravagante, Steven non esiterà ad imbrogliare e a frodare per sbarcare il lunario, e alla fine verrà spedito al Penitenziario di Stato dove incontrerà l’amore della sua vita, un uomo sensibile e dai modi gentili che si chiama Phillip Morris (Ewan McGregor). La sua determinazione a far uscire Phillip di prigione e a costruire una vita perfetta insieme a lui, lo spingeranno a tentare (con successo) un colpo impossibile dopo l’altro. Raccontata con un insolito senso dell’umorismo e molto sentimento, I LOVE YOU PHILLIP MORRIS è la storia stravagante di quello che può succedere quando legalità, audacia e amore eterno si scontrano.

Di Ari Folman. Con Con Ari Folman, Mickey Leon, Ori Sivan, Yehezkel Lazarov, Ronny Dayag, Shmuel Frenkel, Dror Harazi, Ron Ben-Yishai, Gaetano Varcasia, Massimo Rossi,Franco Mannella, Angelo Maggi, Gianni Bersanetti, Pasquale Anselmo, Stefano De Sando, Paolo Marchese. Israele, Germania, Francia 2008 (87’) .
Una notte, in un bar, un amico confessa al regista israeliano Ari Folman un suo incubo ricorrente: sogna di essere inseguito da 26 cani inferociti. Ha la certezza del numero perchè, quando l'esercito israeliano occupava una parte del Libano, a lui, evidentemente ritroso nell'uccidere gli esseri umani, era stato assegnato il compito di uccidere i cani che di notte segnalavano abbaiando l'arrivo dei soldati. I cani eliminati erano giustappunto 26. In quel momento Folman si accorge di avere rimosso praticamente tutto quanto accaduto durante quei mesi che condussero al massacro portato a termine dalle Falangi cristiano-maronite nei campi di Sabra e Chatila. Decide allora di intervistare dei compagni d'armi dell'epoca per cercare di ricostruire una memoria che ognuno di essi conserva solo in parte cercando di farla divenire patrimonio condiviso.